La coqueteria, una boutique ed un atelier per eterni romantici.

La coqueteria
Immagina di poter con un passo fare un salto nel tempo. Non occorre alcun tipo di macchina, pozione magica, o sortilegio. A volte capita di incontrare dei luoghi, normalmente fuori dai percorsi turistici o dal centro delle città, nei quali basta aprire una porta o, addirittura: suonare un campanello.

 

Così accadde qualche mese fa, in carrer Girona al numero 60. Passeggiando nel cuore dell’Eixample, il quartiere modernista Barcellonese, e curiosando tra le vetrine dei bar e delle botteghe, che conservano ancora le vecchie insegne, ho aperto la porta color acquamarina della boutique.
Non so se sono stati i dettagli che conferiscono a questo spazio un gusto retrò e femminile, o la selezione di abiti de la coqueteria, le stampe, i tessuti o le cornici appese alle pareti con dei ciondoli che sembrano caramelle, ma mi ha conquistato.
Chiaccherando con Ana, cuore, genio, ago e filo dietro il bancone, scopro che La coqueteria si è installata a Barcelona da pochi anni, e segue uno slogan che le ha dato i natali: Para ser bella – Para ser elegante ( Per essere bella ed elegante). Dai ritagli di un giornale di moda di inizio secolo viene il nome della coqueteria, esattamente da un annuncio che invitava a coquetear con stile.
La coqueteruia e’ contemporaneamente una boutique ed un atelier, che realizza abiti per feste e cerimonie, e un boduoir dedicato alle future spose. Il salotto rosa alla fine del corridoio della tienda racchiude il tesoro della coqueteria: gli abiti da sposa, gli accessori, le scarpe pensate, disegnate e realizzate direttamente da la coqueteria ispirandosi a modelli anni ’20, ’30 e ’50.
Romantica, elegante, raffinata, ma soprattutto unica nel suo stile. Così la coqueteria sembra immaginare la sua cliente ideale. Una signorina che gioca  a vestire abiti eleganti e da donna, o una madame capace di giocare con quello che indossa, con un insolita ironia molto chic.
Coquetear viene da coqueteo, e se pur avendo a che vedere con quello che universalmente conosciamo come flirtare, in realtà si distingue per essere una maniera tutta femminile. “Bamboleggiare” pur essendo consapevoli di non essere una femme fatal, cercare di attirare l’attenzione ricorrendo a trucchetti che il gentil sesso conosce dall’età della pietra.

Lo spirito della coqueteria mi ha stregato, con le sue scarpe battezzate come le icone del cinema al pari di Brigitte Bardot o Grace Kelly, con le gonne di seta e gli abiti di gala che mi verrebbe voglia di indossare solo per andare a prendere un caffè con le amiche.Per un tratto ho provato quella sensazione di essere in un luogo dove non solo si vende “moda”, ma si respira “stile”.Para ser bella – Para ser elegante.

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